.
Annunci online

  Rable Un giovane cittadino *europeo?*
 
Diario
 



Pensando...Progettando
Un sogno, un continente...
Un Paese






"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"
(Italo Calvino)



La mia terra




 






Book of the week







 




 


16 ottobre 2006

PD

Sul Partito Democartico
Dopo Orvieto ad un anno dalle Primarie.


E' vero restano in piedi 3 nodi critici da sciogliere: La forma Partito(meno), Il contenitore Internazionale(un po' meno), I problemi (bio)etici(ancora troppo). Ci siamo noi però, sì, noi i ragazzi. Per strada, alle università, tra i banchi di scuola, nei locali tra i bicchieri di vino, esiste una generazione di giovani cittadini che ha voglia di essere rappresentanta, che manca della propria  identità, a causa di una  classe politica che  non riesce a rintracciarci. Un sopruso, forse una strumentalizzazione, basti pensare alla mancata rappresentaza politica alla Camera...Dove sono i 30enni? Dove sono i 20enni...Vivono immersi nella speranza di un domani che oggi possono già scordarsi. Viviamo  nella speranza e nel mantenimento dei nostri genitori, che ci ossessiona, che ci logora, che fa di noi una classe che ha già perso in partenza. Ma no, noi non ci stiamo, vogliamo andare avanti, vogliamo continuare ad investire nella nostra formazione, volare per il continenti, accedere ai programmi erasmus, pensarci Cittadini Europei. Vogliamo altre liberalizzazioni, vogliamo credere in questa finanziaria, che poteva essere migliore certo, ma che vuole ridare all'Italia delle opportunità. Partendo da un principio cardine, ineludibile, basta con i privilegi. Già, basta con i furbetti..Basta con i condoni fiscali, non abbiamo voglia di un Italia che paga una tangente allo stato per non essere controllata. Noi giovani non vogliamo essere sporchi, vogliamo portare con noi le istanze di un nuova questione morale, vogliamo portare con noi la nostra storia, il nostro odio contro la guerra, la nostra sete di vincere le scommesse che nessuno ha l'intelligenza di  lanciarci...Vogliamo l'accesso al credito, vogliamo che il diritto all'informazione ci venga garantito come e non meno del diritto alle ferie, un diritto che speriamo  un domani  averemo il lusso di permetterci... Già, vogliamo volare con i nostri progetti, amare questo Paese, credere che dal fondo, dal baratro dove è sguazzato, possa rinascere...Più completo, meno corporativo, più forte...Un Italia con le gambe giovani. Vogliamo pensare di essere una generazione capace di fare il salto di qualità, semplicemente perchè attraverso di noi, attraverso la nostra conoscenza, il Paese troverà quella dinamo indispensabile per il suo rilancio. Queste tematiche, purtroppo, devono avere un accezione politica puntuale, altrimenti sarebbero banalmente  offuscate nell'oblio della demagogia. E' bene che ci venga anche restituito il sano senso di Utopia, che ci è stato strappato da una classe dirigente incapace di ascoltare le più piccole preuccupazioni, una classe dirigente che si strumentalizza processi politici epocali, nel nome di spazi personali...Spazi personali di soggetti che nella politica forse hanno speso tutto, e con rammarico dico, forse troppo. Vogliamo essere accettati come futuri dirigenti di questa società, vogliamo che vengano sradicate dall'Italia logiche medievali di vassallaggio. Non abbiamo tempo per restare fermi amici, dobbiamo lottare affinchè il nostro tempo ci venga riconsegnato. Dobbiamo essere solo noi i portatori delle nostre tesi, non possiamo confidare nella riuscita del singolo, non possiamo rifugiarci nei favori personali...Dobbiamo essere uniti in una lotta generazionale che ci coinvolga nel quotidiano, che sbatta in faccia la realtà, la nostra drammatica situazione. Badate amici, non avere il coraggio oggi di riconoscersi in un percorso politico storico, escluderà che questo abbia la straordinaria portata di rendere le nostre tematiche realizzabili. Se non avessimo la capacità politica di condurre il processo, se lasciassimo che questo venga assorbito  in un dialogo tra le segreterie dei partiti, possiamo star certi della nostra esclusione  dal rinnovamento del sistema politico italiano. Il tema è partecipare attivametne alla programmazione dei contenuti del futuro Partito Democratico e sul come strutturarci in un soggetto generazionale più forte di quello che oggi sono la Sinistra Giovanile e i Giovani della Margherita. Come pensare di porci, su un piano vicino alle realtà delle città, di come raccogliere dal basso la partecipazione di quei tanti ragazzi che oggi non conoscono la politica, di tutti quei ragazzi che sono stati delusi da essa, ma che hanno un gran voglia di tornare a sognore. Noi dobbiamo avere il coraggio di restituire il sogno ai ragazzi, chi come chi scrive ha ancora una passione immense, ha l'obbligo morale di rianimare la passione della propria generazione. Non ci sarà nessun santo che verrà in nostro soccorso, anzi, verremo accusati di poco protagonismo, di mancanza di contenuti, di mancanza di progettazione e poi forse anche di movimentazione.  Oggi la generazione dei ragazzi del centrosinistra deve raccogliere 2 sfide. Quella di dialogare con il governo, per fare in modo che passino roboantamente quelle riforme che per noi oggi rappresentano le basi sulle quali costruire la nostra società(Università, Scuola, Lavoro, Accesso al credito, Europa, ecc...). E quella di rappresentare l'avanguardia politica nella progettazione del nuovo Partito. E' bene che si faccia attenzione, non dobbiamo pensare di riformare i nostri partiti, bensì di fare assieme un nuovo partito. Con una logica che vada oltre i ruoli ed i giochi di potere, ma che sperimenti nuove forme di aggregazione, che sfrutti le risorse della società di oggi, risorse che solo noi siamo in grado di gestire e progettare. Quello che chiedo a tutti è una scelta di coraggio, una scelta di studio, di conoscenza, di lotta costruttiva...Non possiamo rovinare su discussioni che non ci appartengono, non possiamo discutere di un qualcosa che non decideremo, dobbiamo sforzaci di andare avanti sui nostri temi, con una spinta propulsiva, che incalzi la dirigenza politica attuale, che non le permetta, in soldoni, di tenerci "Buoni".
Vi ringrazio.

Ps.
Spero di non esservi mancato troppo
Marco Rable




permalink | inviato da il 16/10/2006 alle 2:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


3 marzo 2006

Il portafoglio

Con fare stanco e stressato frano sulla mia scrivania, ho anche una palpebra tremante da giorni...maledetti impegni elettorali.
Il computer è acceso,ho molto sonno, ma so che non riuscirei a dormire,  sento un incessante bisogno di ordine, e quasi quasi metto tutto a posto, è sera lo so, ma quando mi sento così prima di andare a dormire ho sempre riordinato...Anche da bambino riordinavo le mie stanze coi giocattoli la sera...Una metafora della vita? forse.
Poi d'improvviso mi accorgo, di un fastidio continuo a cui non davo retta, sento qualcosa di insopportabile sulla mia chiappa destra... è il portafoglio, lo tiro fuori...E' un disastro, malconcio, gonfio che sta per scoppiare, sembra uno straccio per pulire le cloache pubbliche . "Bene- penso- riordinerò questo". Mi affretto tiro fuori tutte le cartacce che da mesi si annidano nel mio portadanari...che è completamente rigonfio di cianfrusaglie, e già che ci sto vuoi vedere che  trovo anche qualche euro che non mi farebbe male? Prendo ad una ad una tutte le scartoffie e le ripongo sul tavolo... Cerco di scavare nelle parti più "intime" del mio portasoldi, anche in quei posticini, dove chi ne ha la fortuna ripone le carte di credito, io quella zona invece l'ho sempre sfruttatta per i cosidetti bigliettini, per le tessere dei dei circoli ed ovviamente per la patente...e toh guarda c'è anche una vecchia Visa Electron... è stata, la mia unica carta di credito, un'esperienza che durò una settimana...Ci sarà ancora qualcosa dentro? Paranoia: dovrei farla tagliuzzare da una banca? Mi costerà qualcosa disattivarla?
Ok, ho finito con i bigliettini, sono tutti sulla mia scrivania, c'è un bigliettino dove avevo appuntato il codice puk della mia scheda omnitel...Ora è disattivata...
"Quanta roba da buttare- penso- ma come faccio?" Chi ha il coraggio di buttare i ricordi, odio le cose, le odio...perchè me ne innamoro, mi innamoro degli attimi che mi hanno regalato, mi innamoro dei sapori che non voglio dimenticare...Vorrei buttare ad  esempio questa tessera, è di un negozio di vestiti,  non ci entro da una vita, ma come faccio? Sono passati più di 5 anni, eppure qui c'è ancora appuntato un acquisto che ho fatto..."un paio di scarpe"...tra l'altro mai messe. No, non ci riesco a buttarla, ricordo persino quel commesso, ci avevo fatto amicizia, era un cretino come me e mi faceva troppo ridere, oppure credevo che mi facesse ridere...Mi ricordo le bermuda che mettevo sempre quell'estate che poi le avevo comprate in quel negozio e me le aveva consigliate lo stesso commesso, mi piacevano parecchio perchè erano "sfattone", così dicevo...Che testa di cazzo!...
Mi ricordo che quell'anno avevo  fatto il mio primo tatuaggio...Il leone. Che bei tempi, erano tremendamente incerti, credevo persino che quasi tutto il mio destino dipendesse da me...Eh caro Carlop, il meglio era passato? Chissà...La mente mi fugge altrove, ma ora devo decidere...  buttare o non buttare? This is the question...Sì ma se questa roba  non la butto, dove la metto? Di nuovo nel portafoglio? No, cazzo è un casino...Nel portafoglio non  la rivoglio, un portafoglio pieno di cazzate..."I miei ricordi di carta"...Basta, devo disfarmene. 
Noto un piccolo foglio scolorito, accartocciato, sembra che qualcuno vi abbia scritto qualcosa con una matita spuntata...Lo apro e leggo : "nel basket conta giocare fino alla fine, non conta soltanto vincere o perdere, la vita è una partita di basket...giocala!"...
Come un spillo che mi punge il naso mi sento arrossare il viso, le narici adirarsi, e gli occhi di conseguenza  stropicciarsi. Mi scende una lacrima sofferta dall'occhio, mentre l'altro finisce ad iniettarsi di rosso...Mi vibra il cuore, mi 'risuona' nel naso il sapore di quei giorni, di quando ero solo, di quando ero disperato, di quando insieme ad un amico sognavo un futuro che mai c'è stato...e che per fortuna forse, mai ci sarà.
E poi d'improvviso ricordo quell'attimo, ricordo, quell'istante, quel giorno, ricordo quel momento, quando scrissi quella frase. Era una sera d'inverno, io ed un mio amico, eravamo in "taverna", così chiamavamo, appunto la taverna di un altro nostro amico che quasi tutti i giorni ci ospitava per le nostre serate di studenti universitari appena diplomati. Quella sera, mentre ci facevamo una canna, una di quelle tante canne con le quali frantumavo  spensieratamente il mio cervelllo,  quanto ci piaceva fumare, eh compagni? quindi quella sera, io ed Andrea, così si chiama il mio amico, pensavamo che in sostanza il basket fosse la metafora giusta per quantificare la vita, fosse un giusto metro di valutazione per una "cosa" come la vita, che metri di valutazione, in realtà, non può avere...La nostra tesi...era, no non importa, non importa che vi spieghi cosa c'era in quella tesi così fresca ed ingenua, di interessante...Voglio solo dirvi che adesso ho tra le mani questo biglietto che è intriso di vita, che intriso degli odori scomparsi di quella taverna, che non c'è più, di quella taverna, che ogni sera si riempie di voci di ragazzi, di risate fresche, di tempi fuggiti, nei miei ricordi... E no miei cari amici, non  butterò niente, mi piace avere questi piccoli frammenti  nel mio portafoglio, e chissà poi magari fra altri 10 anni, mi deciderò a rimettere di nuovo tutto in ordine...ma per adesso preferisco avere tante scartoffie e pochi euro...
Dedico questo ricordo a tutti gli amici della taverna,  a tutti quei ragazzi che assieme a noi, immaginavano la loro vita, tra una canna, una partita di poker, e molte, forse troppe risate...




permalink | inviato da il 3/3/2006 alle 0:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa


12 febbraio 2006

Diciamo per il bene della musica...ma sottolineo il mio disappunto per le catene... :)

Fate una lista di 7 canzoni che al momento vi piacciono particolarmente, non importa il genere nè niente, devono solo essere canzoni che davvero vi piacciono.

Postate il tutto assieme alle istruzioni nel vostro blog e indicate altre 7 persone per scoprire che cosa ascoltano al momento.


 



1.    One Vision, Queen

2.    Questa sporca vita, Paolo Conte    


3.    La porta dello spavento supremo, Franco Battiato     


4.    Girotondo, Frabrizio De Andrè


5.      Smithorian Institute of rhymes, Blackalicious

    

6.      Daphne Descends, Smashing Pumpkins

         
        7.    Bridge the Gap, Nas 



Ricevuto il testimone da Carlop ora tocca a loro....

Lunadivelluto,dedicatoate,irlanda,anonimoanomalo, estremamente, keshya, frenesia




permalink | inviato da il 12/2/2006 alle 13:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa


12 febbraio 2006

Quando basta un *click*

Scarichiamo e commentiamo il programma dell'Unione http://www.lafabbricadelprogramma.it/





permalink | inviato da il 12/2/2006 alle 3:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


27 gennaio 2006

Un Giovane Europeo

Berlusconi continua le sue presenze televisive, parla, sparla, straparla...Mantiene intatta una delle sue più peculiari caratteristiche: L'incontinenza verbale...Sproloqui a sproposito. Sragionare e straparlare non sono spesso due cose che vanno di pari passo, nel premier le cose sembrano andare insieme.
Berlusconi mostra la sua inadeguatezza, la sua vecchiezza(non parlo di anagrafe), la sua mancanza di novità, la sua totale incapacità di rispondere alle grandi domande che noi giovani europei ci poniamo.
Non temete compagni, la campagna elettorale che stiamo  intraprendendo, sarà sì dura ma capace di soffocare gli ultimi rantoli della politica populista italiana. Il lavoro da svolgere sarà duro, dovremo tracciare progetti politici da condividere con tutti. Dobbiamo mettere a sistema le risorse di ognuno.
E' necessario non smettere di scrivere, di promuovere iniziative, è necessario condividere le nostre idee, adesso più che sempre. I blog possono e devono essere quella risorsa che ci unisce, che ci rende tutti più partecipi, che ci rende parte attiva del protagonismo politico. I blog per i giovani, i blog per il mondo di domani. Scommettiamo tutti su questa campagna elettorale, per tentare di dare all'Italia quella possibiltà che è mancata per tutti gli anni del malgoverno della destra, scommettiamo su Prodi e sul progetto Ulivista (nella sua accezione moderna) per ridurre il Gap che si è formato con il resto d'Europa. Per continuare a progettare una decentralizzazione dei poteri, che cristallizata sul "principio della sussidiarietà"(orizzontalità) sappia rendere i cittadini la base decisionale del potere. Scommettere per cominciare sentire l'Europa non come un problema economico ma come un grande sistema regolatorio, che sappia dare fiducia a tutto lo Stato partendo dal basso, dal cittadino, dalle associazioni, dagli enti locali. La scomessa  a Sinistra è imperniata sul linkarsi (come piace dire a Carlop) ai trend della Qualità della vita, ai trend del Bene Condiviso, ai trend dell'Università e della Ricerca. Gettare le basi per il futuro adesso, attraverso la nostra partecipazione, è fondamentale, perchè non essere attivi e restare  a casa significherebbe perdere le occasioni di domani. Dobbiamo sconfiggere il muro che ci porta a desiderare il futuro come una "cosa" materiale, da "possedere"...Dobbiamo sconfiggere le caratteristiche di questo sistema che ha portato in essere solo crisi consumiste che si sono manifestate con altrettante crisi da Reality Show, ambizioni materiali. L'ambizione materiale che afflige il nostro Paese oggi, è dovuta da una cattiva qualità della vita, che non ci ha portato più a desiderare il nostro Futuro e a progettarlo, ma a volerlo subito  e volendone restare subito, tutti appagati.  L'ottica materiale ha portato i giovani, i ragazzi a volere comprare  con criteri effimeri e quantitativi, ha portato gli stessi a desiderare di più, spingendosi sempre più in alto, in una archetipa scala di soddisfazione (effimera), che ha come suo apice la celebrità fittizia e orwelliana, che le realtà televisive sanno offrire (sono le numerose tipologie di realtà che 'parallelizzandosi' tentano gli spettatori di immettersi in una nuova realtà, che essi spesso simulano nella propria realtà quotidiana, un incessante tentantivo di venire fuori da qualcosa di preconfezionato e senza vie d'uscita.)
Noi giovani dobbiamo spazzare via questa spazzatura, dobbiamo spegnere i televisori, e comunicare, dobbiamo vincere le nostre pigrizie, dobbiamo accendere le nostre menti, e azionarci per tornare a progettare il nostro futuro. Cerchiamo di spingere i nostri amici verso un confronto che sia "Smascherante"(offrendo Sostanza oscurando la Forma), che sappia dare loro l'opportunità di rimettersi in discussione, che porti nuovamente la speranza e la fiducia nella politica e nella società.
Il progresso appartiene al presente, l'innovazione è la caratteristica fondamentale del sistema europeista, l'incessante bisogno di aggiornamento, l'incessante bisogno di conoscenza sono i termini con i quali competere nel grande continente senza nazioni che sta venendo fuori.




permalink | inviato da il 27/1/2006 alle 1:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa


18 gennaio 2006

Poker: La violenza politica

Sembra di assistere ad una partita di poker, dove un giocatore continua a rilanciare talmente forte, che gli altri non riescono a starli dietro...Il cosidetto gioco violento, fatto di "bui e controbui". Silvio Berlusconi ha scelto questa via per tentare di rivincere le elezioni. Ce la farà? Non so. Potrebbe farcela, a giudicare da quel fervore che è riuscito a scatenare tra i suoi elettori, quel fervore, che dopo gli anni di governo, sembrava finalmente spento. E' bravo, c'è poco da dire, è molto bravo... ieri un mio amico, un indeciso, mi ha anche detto che è "il più bravo", e che noi a sinsitra "non abbiamo comunicatori alla sua stregua", io di rimando ho risposto che fosse un "bene non avere gente alla berlusconi".
Avvilisce, però, sapere che l' Italia non riesce a svegliarsi completamente, che gli errori di chi ha sbagliato, forse non saranno pagati. E' avvilente vedere il popolo italiano, infarcito come un tacchino del ringraziamento, da slogan propagandistici e da frasi vuote.
Berlusconi ha insistito sui pranzi di  Prodi, D'Alema e Veltroni con  Bernheim, e che Fini ammettesse di essere stato anch'egli a pranzo con il francese, e che dicesse che di non trovarci nulla di male? Non ha importanza, in questa campagna elettorale, non importa adoperare la logica...E' necessario spiattellare compromessi, giochi oscuri in faccia alla sinistra, gridare allo scandalo, aizzare lo spirito paranoico e complottista dell'elettorato, ed il gioco è fatto. Così una frase come: "La vicenda Unipol ha evidenziato un gigantesco conflitto di interessi della sinistra che perdura da anni." acquista del senso compiuto, quando per correre ai ripari il centro sinsitra fa il gioco di berlusconi rispondendo che "Berlusconi non è una persona indicata per parlare di Conflitto di Interessi"...E voi direte perchè? Non è forse vero che non potrebbe? Certo, Berlusconi ha un gigantesco conflitto di interessi, ma l'elettorato che sente parlare di conflitto di interessi a sinistra e a destra cosa fa? Finisce con il pensare che abbia ragione Berlusconi, che sia a destra che a sinistra ci sono i soliti problemi... Perchè chissene frega di andare a capire che i processi sono stati prescritti, e che Berlusconi non è stato assolto. Il premier è come un abile giocatore che dice Cip, quando ha un buon punto in mano e aspetta che l'avversario si scopra. La campagna elettorate è molto dura. Io credo, ancora, che il distacco sia  di 6 punti, ma è necessario tornare a lavorare per completare il programma...affinchè questo sia l'argomento di discussione nei prossimi mesi, affinchè i pettegolezzi che vuole il premier, escano di scena il prima possibile. Il rischio non è soltanto di perdere le elezioni, ma è di non riuscire a costruire serenamente il nostro rapporto con gli alleati. Ritengo che la magistratura saprà appurare, come ha già fatto, l'irrilevanza delle accuse del premier...Dobbiamo essere in grado di non riconsegnare la palla in mano al cavaliere, come faremmo se tornassimo a sottolineare l'uso strumentale della magistratura.
 




permalink | inviato da il 18/1/2006 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


16 gennaio 2006

Consigli latini

La svolta a Sinistra


Cile: Michelle Bachelet è la prima Presidente donna.
 
La figlia del diavolo, come era stata definita dal centrodestra, ha vinto. Perchè figlia del diavolo? Semplice  perchè a 54 è single ha due figli con due uomini che non ha sposato e si è dichiarata agnostica...ah dimenticavo è anche socialista.
Moderata sul piano economico, radicale su quello "sociale", tenterà di portare alla svolta, un paese malgestito per troppo tempo, pensare che fino allo scorso anno non ammetteva neanche il divorzio. L'america latina, sta lentamente venendo fuori...




permalink | inviato da il 16/1/2006 alle 11:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


12 gennaio 2006

Giovani

I giovani.
Corriamo come se avessimo voglia di non incontrare che certezze tra le nostre aspettative. Spesso ignari, voliamo oltre i ricordi, oltre i consigli vuoti dal nostro passato, per tentare di arrabbattare un altro sogno, un'altra speranza nel domani.
Muore il giovane che non esce di casa. Muore il giovane che ha paura di volare. Si priva della sua maturità, si priva della sua possibilità. Viva gli Erasmus, "Viva l'Europa". Viva chi lavora mentre studia, viva chi sogna e chi spera...Viva chi non crede nei soldi, ma nella qualità della vita (come direbbe Rifkin).
I giovani.
Speriamo di arrivare ad ascoltare un desiderio, così a lungo da poterlo guardare.  Perchè puri d'animo, vorremmo alle volte, che fosse tutto bianco o nero, e d'improvviso c'aggorgiamo che tutto è confuso.
Resta indietro chi non accetta di cambiare, chi non coglie ogni sfumatura, chi non s'accorge che il domani e il dopodomani, sono oggi ed adesso, che per il futuro si spera, che non basta accettare il bisogno quotidiano e materiale. Viva chi beve del buon vino con gli amici, viva chi si innamora, chi smette d'amare per ricominciare a respirare, viva chi ha il coraggio  di scegliere, viva i giovani.
Tra un passato che ricordamo, tra il profumo dei banchi di scuola, tra le risate con un amico, si abbatte il tempo, che ci circonda.
Muoiono i nonni, muoiono le speranze, qualcuno resta devastato dalla paura, paura di  un' ipocrisia intangibile, che spesso è causa dei propri comportamenti, dei propri pensieri, e quando è più profonda, è causa delle proprie convinzioni. Viva le università, "Viva i Professori", viva chi è a contatto con le nostre realtà, viva chi fa ripetizioni, viva chi ci assapora.  
Presi dall'affanno, spesso, cerchiamo consolazione nel mondo adulto, insceniamo, mascheriamo, bisogni formali, ameni e convenzionali, con voglie sostanziali...Qualcuno alle volte dimentica il suo teatro, qualcuno alle volte, piomba nel burrone dell'irreale e vi resta appeso per i suoi anni...Altri, alle volte si ricordano delle maschere, si ricordano di essere giovani, e anche domani ricorderanno di esserlo stati. Viva la letteratura, viva la filosofia, viva chi legge e non guarda la televisione, viva chi sviluppa senso crititco, viva chi si specializza e non si generalizza.
Liberi di essere giovani, spesso però ammanettati nella schiavitù degli schemi mentali di altri...Privati dalla possibilità di scegliere da canoni imposti che ci imbottigliano, che ci tarpano, che ci ottundono le menti..."Presto compagni, apriamo gli occhi". In fondo siamo noi...
I giovani.




permalink | inviato da il 12/1/2006 alle 9:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa


11 gennaio 2006

Piero ha risposto ancora

Piero mi ha risposto ancora(alla lettera di due post fa), non posterò la sua risposta perchè mi piace conservare queste cose in una sfera personale. Non scrivo il post per auto onorarmi, poi di cosa? Il grazie va ancora una volta al compagno Piero, che riesce ad ascoltare i suoi elettori e farsi stimare quanto merita. Insieme a Piero Fassino per combattere durante la campagna elettorale.




permalink | inviato da il 11/1/2006 alle 13:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


10 gennaio 2006

30 anni de La Repubblica



(dovrebbe essere il primo numero)

Repubblica
 compie 30 anni e festeggia on line, un giornale che sta al passo coi tempi...Un pezzo di storia del nostro paese, andate a vedere e ascoltare il contributo di Augias, Scalfari e Mauro.




permalink | inviato da il 10/1/2006 alle 13:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


1 gennaio 2006

Al ballo mascherato della celebrità

Il silenzio di questi giorni è stato necessario, è servito a sottolineare la mancanza di certezze e conferme di questa stagione della nostra epoca. Fiorani, Ricucci, Fazio, Unipol, Popolare di Lodi, Banca Italia...Berlusconi a porta a porta, i morti, il sangue, la paura, la concezione materialistica del natale e del capodanno... Capodanno come futuro sul quale investire le proprie aspettative...Un futuro che non c'è, dato da uno scoccare di un canone. L'ultimo capodanno dell'era Berlusconi? Magari. Altrimenti? Esilio? Se dovessimo avere altrettanti anni di governo Berlusconi, sarebbe ancora giusto credere in questo Paese?
Sono queste le domande che devo pormi  il primo dell'anno.

Ieri sera festa. Sì, dopo 4-5 anni, che non organizzavo più feste, ho deciso di ritentare...Avevo voglia di capire se ero ancora capace, se Rable sarebbe stato in grado di fare divertire  qualcuno come faceva un tempo. Ci sono riuscito? grazie all'aiuto di Carlop, penso di sì, la serata è andata bene, scorreva veloce...Sbarazzina e intrisa di aspettative... Dicevo "in bocca al lupo per tutto" ai compagni..."auguri" a chi ha smesso di sognare... E voi ? Cosa volete gli In bocca al lupo, oppure gli Auguri?




permalink | inviato da il 1/1/2006 alle 15:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


16 dicembre 2005

Incontro col Ministro...ops ministro????


Pescara.
"Stiamo recependo delle direttive che vengono dalla Banca Centrale Europea, indipendentemente da quello che e' il ruolo e la persona che oggi ricopre il ruolo di governatore della Banca d'Italia". Lo ha detto oggi a Pescara il ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla posizione assunta dalla Cdl rispetto al governatore della Banca d'Italia Fazio sul quale pende il sospetto di insider trading dopo il ciclone che ha portato in carcere Fiorani. Alla luce delle dichiarazioni di Tremonti, che ha parlato di una situazione non piu' accettabile, Calderoli, a Pescara per la presentazione del libro "Frammenti di attivita' parlamentare" del sen. Andrea Pastore, ha detto: "Abbiamo dato il nostro ok rispetto all'emendamento che modifica la legge sul risparmio, recependo le indicazioni che vengono dalla Banca centrale europea e andremo in questo senso".
"Il disegno di legge sulla tutela del risparmio andava approvato prima" e con esso tante altre cose andavano "fatte prima". E' questo il parere espresso oggi a Pescara dal ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli. "Non sempre, trovandoci a dover fare tanti cambiamenti e tante riforme, e' possibile realizzarli tutti in un solo giorno. L'importante - ha concluso il ministro -e' realizzarli entro la fine della legislatura.
Parlando di un suo possibile coinvolgimento nell'inchiesta che ha portato in carcere Giampiero Fiorani, il ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, Roberto Calderoli ha detto di aver "dato in forma scritta tutte le risposte e le considerazioni che ritenevo di dare". L'invito lanciato da Calderoli e' "a leggere quelli che sono gli stralci pubblicati dai giornali, verificandone non solo le prime due righe ma tutto".
Che dire, avrei voluto che il ministro avesse colto la mia provocazione sulla castrazione chimica, ma evidentemente un piccolo collaboratore di un quotidiano locale, non ha importanza in merito a certe questioni. Oggi abbiamo assistito al classico discorso di Calderoli, non il Calderoli burrascoso, che si infervora e che dice assurdità, ma il Calderoli buonista che cela il suo animo "padano" in terra "straniera".




permalink | inviato da il 16/12/2005 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (40) | Versione per la stampa


7 dicembre 2005



Il presidente della Cassazione:  "giustizia devastata dalla Cirielli"

Il 50% dei processi saranno cancellati...
Conitnuate a vedere l'isola dei famosi, a comprare telefonini, a leggere vanity fair, continuate nel vostro iperconsumismo mediatico. Fate bene, continuate a pensare alle pecore prima di andare a dormire, lasciateli a noi i numeri, i morti, i pensieri sulla Tav, lasciatela a noi la paura...





permalink | inviato da il 7/12/2005 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


5 dicembre 2005

2010

Una giornata del 2010

Così apprese che la legge era stata abrogata, così lesse che la 194 era cancellata...Così si accorse che il mondo che aveva intorno l'aveva tradito. Scosso, quasi ammutolito, ripose il giornale sul tavolino...Lo sbattere del bastone, adoperato per sfogliare il quotidiano, sul tavolino lo fece vacillare. Mario R. accese la tv, e si rese conto di quanto le cose fossero futili. Erano mesi che non accendeva la tv, c'era gente che ballava, sorrideva, uno zapping frenetico di risate e ballerine senza mutandine.
Erano le 11.28 e Mario R. si andò a vestire. Lavandosi, guardandosi allo specchio, tra le sue rughe, tra i suoi baffi, si sentì perduto. Il freddo della mattina, non lo imbarazzava, non si sentiva nudo, anzi si sentiva soffocato e coperto. Non capiva Mario R., non capiva chi e perchè aveva agito in questo senso. Si sentì impotente, impotente di contare qualcosa...Il parlamento aveva approvato una legge, che  cancellava la 194. Il silenzio delle tv sulle manifestazioni delle donne. Non capiva Mario.

"El pueblo Unido jamas sera vencido"
"Tremate, tremate le streghe son tornate"

Le donne, le donne, avevano perso la battaglia. Nessuno se ne era accorto quella mattina, ma Mario R. ricominciò a fumare. Uscì tardi di casa, verso le 12.00, si diresse al tabbaccaio e comprò un pacchetto qualsiasi... Fumò su una panchina di fronte il mare. Si sentì solo Mario R. Il mare d'inverno, la voce delle madre nella mente..."Le streghe son tornate". Che cosa era successo al Paese, perchè si erano dimenticati di tutte le lotte?
 
Erano circa le 15.30 quando Mario R. riaccese il televisore, cercando di sapere qualcosa in più. Le streghe non si vedevano, solo donnine ballare e sorridere. Ad un tratto gli parve di vedere un telegiornale dare la notizia, ma si trattava della solita sfilata di moda.
Accese il computer, provò a trovare delle informazioni, il testo della legge... Nulla, navigò tra i blog, chiunque dava una notizia diversa, c'era anche chi sosteneva che non ci fosse stata nessuna approvazione al Parlamento.
Si sentì, distorto, imbottigliato, Mario R. stava impazzendo, fumò molte sigarette quel pomeriggio.
Passò molte ore davanti al Pc senza riuscire a trovare un barlume di notizia, la cui fonte fosse certificabile. Nulla.
Alle ore 20.23 partì il suo Treno.
L'indomani, Mario R. guardò la frontiera e disperatamente si sentì in esilio.




permalink | inviato da il 5/12/2005 alle 18:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (48) | Versione per la stampa


4 dicembre 2005

Sala d'aspetto

Sala d'aspetto

Sul palco ci sono due file di sedie l'una di fronte l'altra, ogni fila è formata da 3 sedie, di colore nero, poste l'una  al fianco dell'altra. Delle voci si sentono provenire dalle quinte di destra. Ridono. Commentano, parlottano confusamente.

(Dalle quinte di destra, che rappresentano "l'ambulatorio" esce un medico, in camicie bianco). Va su e giù per il palco, e ritorna verso le quinte di destra. " Non c'è nessuno, incredibile oggi torno a casa per pranzo"
(Dalle quinte Una grossa risata) (poi una voce femminile) "Che peccato dottore".

Sul palco entra una signora anziano, portando in mano una busta arancione, la signora ha un impermeabile lungo, è truccata, ha i capelli corti, vestita male, sembrerebbe una contadina..:Si avvicina alle quinte di destra...
"Scuso"
(dalle quinte) Chi è?
Signora Anziana."Senta, io dovrei farlo vedere, i raggi di mio marito"
Ambulatorio."Signora abbiamo da fare rispetti la fila"
Signora Anziana."Sono sola io da qui, che fila dite"
Ambulatorio."Signora la fila, la deve fare"...
Perplessa la signora, prende la via delle quinte opposte...
Poco dopo entra dalle quinte di destra un uomo vestito di bianco(l'infermiere)...La signora di prima dalle stesse quinte, lo segue di corsa....
Signora. "Alfrè"
Infermiere (sembra non sentire, continua a camminare per il palco)
Signora: "Alfredo!"
Infermiere: "O maria, che vai facendo?"
Signora:"Alfrè, c'ho l'analisi di Antonio, che vuoi fare, non mi aprono"
Infermiere:" Chi non ti apre?"
Signora: "I medici"
Infermiere: "Beh, non ti preoccupare, siediti mo ci penso io"
"Signora: " Tu sia benedetto Alfrè"
L'infermiere entra nelle quinte di destra ("l'ambulatorio"), entra ride forte con i medici, poi esce...
Infermiere(rivolgendosi alla signora): "Aspetta un momentino solo"
Dalle quinte continuano a provenire risate e voci femminili. Nessuno esce, e la signora che si era seduta su di una sedia, comincia ad innervosirsi, si alza, sbuffa, tira su il collo, cerca di capire l'ora... "Ma che ora sarà" "Che ora sarà"
Si gira verso le quinte di sinistra..."Alfrè ma che ora è?"
Esce un medico dall'ambulatorio.
La signora si aggiusta,nervosamente, il colletto del cappotto, come per volersi ringalluzzire,va incontro al medico.
Signora Anziana."Dunque, queste sono le radiazioni che mio marito, no è che gli fa male la gamba, dopo che gli avevano detto di farle, allora cadendo ha sbattuto, guardi e menomale che gli avevano detto, insomma mica gli devo fare ingessare?"
Il medico. (Senza guardare le lastre)" Suo marito dov'è? "
Signora. "Sta in macchina, poverino, non riesce a camminare..."
Il medico." Signora, se non ce lo porta che pretende che le dica?"
Signora. "Ma guardi il risulato almeno, ci ha abbiamo perso una mezza giornata"
Il medico. "Porti qui suo marito, che sapremo valutare meglio...Venga, venga mi segua che le faccio vedere dove prendere una carrozzella per portarlo..."
I due escono dalle quinte di sinistra

Entra una giovane donna bionda che si tiene la mano sinistra dolorante, accompagnata dalla madre. 
Le due donne, si siedono sulle sedie nella fila più lontana dalle quinte di destra.
Donna bionda. "Lo sa che stiamo qua?"
Madre. "E come no, e poi ci riconosce non credi?"
Donna bionda. "Beh, speriamo, comunque non c'è fila."

Entrano dalle quinte di sinistra, due ragazzi che parlattano. I due si piazzano davanti all'ambulatorio.
Dopo i ragazzi, entra anche una coppia,  si siedono di fronte alla madre e alla donna bionda.
I ragazzi ridacchiano. Gli altri sono in silenzio.

Dalle quinte di sinistra, con il marito (un uomo grasso,anziano) sulla sedia a rotelle, rientra la signora anziana...
Signora Anziana. "O madonna, in un 5 minuti, tutto questo dobbiamo aspettare? Ma noi c'eravamo ancora prima."
Il marito sulla sedia a rotelle." Marì andiamocene dai".
Signora. "Ma che dici Antò". 
La signora si avvicinà silenziosamente, alla coppia e rivolgendosi all'uomo chiede con aria complice...
Signora Anziana."Lei ha visto, che c'ero prima io no?"
L'uomo. "Ma davvero siamo appena arrivati"
Signora. "Sicuro che non mi ha visto, sono quella che...Vabbè comunque mi ha visto Alfredo".
La signora, alza lo sguardo verso la platea, per cercare Alfredo, e pronuncia il suo nome abbreviato a bassa voce, quasi lo stesse chiamando. Poi abbassa il capo e torna verso il marito, quasi con un passo dell'oca, con le mani dietro la schiena, lasciando intuire agli altri, di avere il favore di questo Alfredo.
La signora anziana si va a mettere in piedi fronte al pubblico, dietro la donna bionda e la madre, il marito sulla sedia a rotelle è fianco a lei, anch'egli rivolto al pubblico.
La donna bionda, guarda la madre con aria scocciata.
Donna bionda." Sempre questa gente, dobbiamo trovare"
Madre." Non ti preoccupare tanto appena ci vedrà..."
La coppia, nn si scompone più di tanto, ma la moglie fissa con fastidio lo stomaco dell'anziano sulla carrozzella.
Dalle quinte di sinistra, rientra frettolosamente Alfredo, e corre verso l'ambulatorio.  Viene fermato dalla signora anziana.
Signora." Alfrè dillo che io sto qua da prima di tutti"
Alfredo.(ironicamente guardando la coppia) "Sì da prima di tutti, dai non ti preoccupare, (Guardando il marito sulla sedia a rotelle) Antò tienitela buona questa belva..".
Antonio. Ride,
Alfredo entra nell'ambulatorio. Poco dopo esce un giovane medico dall'ambulatorio, non fa in tempo a chiedere "Chi C'era", che i due ragazzi gli piombano addosso come falchi, e cominciano a parlare freneticamente, di calcio e caviglie rotte, di botte prese...Poi uno dei ragazzi, si leva una scarpa...e mostra il piede al medico. Guardando il piede, il medico consiglia al ragazzo di entrare in ambulatorio. L'amico resta fuori.
Donna bionda. "Comunque c'eravamo prima noi, un po' di rispetto"
Il ragazzo la guarda attentamente." No è che stavamo a giocare, sa siamo calciatori..".
Donna bionda.(ad alta voce)" La fila va rispettata". 
Uomo della coppia. "No è che dovrebbero mettere i numerini qua, oppure fare un altro ambulatorio".
SIgnora anziana." Se è per questo noi eravamo prima di tutti, avete sentito Alfredo".
All'affermazione della donna, torna il silenzio.
Esce dall'ambulatorio un medico anziano...pare essere il primario.
Madre. "Oh fabio, menomale, non sapevo se ti eri dimenticato"
Il medico guarda la signora con un sorriso." Dimenticato io? Ma come faccio. Dai su venite, andiamo nella mia stanza."
La coppia comincia a confabulare.
Uomo. "Dopo tocca a no"i.
Donna. "E la signora?"
Uomo. "No, questi sono arrivati per ultimi io non mi smuovo, lo sai come sono fatto".
Donna." Ma poverina, non lo vedi quello come sta ridotto?"
Uomo. "La fila è la  fila".
Donna." Ma noi non abbiamo fatto niente di che".
Uomo Arrabbiato." Senti, io ho male al ginocchio da un mese, dovrò farlo vedere".
Donna. Mortificata." Come vuoi."
Signora anziana. (rivolta a suo marito)" Dai su, non c'è più nessuno, appena esce Alfredo andiamo."
Marito sulla sedia. (con un rumore molesto dalla bocca) indica con la testa la coppia
Signora Anziana. "Stanno dopo di noi, sono brave persone"
L'uomo della coppia, comincia a parlare con la moglie, le parole del discorso, il pubblico non le può udire, si evince solamente, che i due stanno litigango e che il marito se la sta prendendo con la moglie...
Dopo poco il marito si alza dalla sedia, e va verso l'ambulatorio...Entra.
L'uomo." Mi scusi..,"
Dall'ambulatorio. "Aspetti il suo turno, guardi aspetti fuori".
L'uomo. "Ora senta, io non ho tempo da perdere. Il ragazzo sta andando via, non voglio perdere il turno, per piacere mi guardi". Ed entra nell'ambulatorio...
Esce dall'ambulatorio il ragazzo che era entrato senza scarpa, esce saltellando su un piede solo, perchè è ingessato all'altro. Esce, si appoggia all'amico.
Ragazzo ingessato." 20 giorni"
I ragazzi ridono e si allontanano verso le quinte di sinistra.(Cominciando a parlare di partite di calcio che il ragazzo ingessato salterà a causa dell'infortuneo)
La donna della coppia, guarda fissa i due anziani. La signora anziana, sembra scocciata, il marito sembra addormentato.
La donna della coppia. "Scusate, mio marito è fatto così"
La signora anziana. "Invece delle lauree, l'educazione vi serve"
La donna della coppia. "Io non sono laureata"
La signora anziana. "E neanche educata".
Poco dopo esce l'uomo della coppia sorridente... Si sta rimettendo il giaccone che si era tolto.
Guarda la moglie.
Uomo. "Niente, avevi ragione..."
La donna si alza lo guarda, e si avviano verso le quinte di sinistra.
Donna.(rivolgendosi alla signora)" Arrivederci".
I due anziani rimangono sul punto per ancora un po' di tempo, guardando il pubblico, circa per 1 minuto in silenzio, si sentono solo i respiri affanati del vecchio ed il tirar su con il naso dell'anziana.
Esce dall'ambulatorio Alfredo...
Si avvicina di corsa agli anziani...
Alfredo." Oh guardate, che se non vi sbrigate, tocca tornare domani!"
Sipario.
Rable




permalink | inviato da il 4/12/2005 alle 1:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


2 dicembre 2005

Fuori Tema: Il bisogno incessante di capire la morte

Mi è capitato in questi giorni di intrattenere via email , uno scambio di opinioni, con un noto medico psicologo italiano. Questo medico, sostiene in sostanza che la vita si concatenata in un mosaico particolare, che è sorretto da un tutto. Per dirla in breve, ritiene che ognuno di noi, vive più di una vita in un unico schema: Quella che volgarmente è chiamata rincarnazione. Io sono molto scettico,  anche se il medico parla con l'esperienza dell' ipnosi regressiva che lo ha fatto affermare nel  campo psicologico. Sono scettico perchè ritengo che la vita si rigeneri con la riproduzione e quella che regredendo ci può apparire la nostra vita passata, altro non potrebbe essere che una vita sintetizzata nel nostro codice genetico, che inconsciamente estendiamo e facciamo nostra durante la seduta ipnotica. Ovviamente le mie congetture  si basano su nulla, pura presunzione. Pura speculazione, come direbbe il medico. Quello, di cui ho voluto parlare al dottore, invece è un altro argomento...Ho fatto della speculazione filosofica, sostenendo che per capire la morte, anzi, per accettarla, è necessario avere una visione del mondo e delle cose "allargata", cioè ritenere che oltre la realtà "Sensoriale"(quella che ci circonda e nella quale interagiamo), esista una realtà che chiamerei "asensoriale", nella quale siamo a contatto con il tutto. Ponendo l'esistenza aprioristica, di una realtà che non "si vede", ma che strettamente è parte di noi, anzi è l'altra faccia della medaglia, quella che ci riempie (e non ci circonda), si potrebbe capire che l'essere non è altro che una sfumatura di ogni tutto... E che la morte è la fine della sensorialità e l'inizio dell'asensorialità, nella quale non è detto che non inizi una nuova sensorialità, in tal caso  si concatenerebbe a quel mosaico di 'rincarnazione'. Oltrepassare quindi non solo la porta della vita, ma la porta del nostro cervello, nel quale io sono convinto che ci sia una (e non "la") risposta. Il professore, dopo aver letto le mie congetture, mi ha invitato a fare un colloquio con lui, prima del quale,  mi ha consigliato di documentarmi su alcune  scienze, che riterebbe necessarie per farmi concernere meglio i pensieri che teorizzo, inoltre mi ha consigliato, di spegnere il roboante pensiero, speculare e filosofico, e lasciarmi andare ad un cammino nel Sè. Che dire, ognitanto, si trovano personaggi, che dall'alto della loro professionalità, riescono ad interagire con dei 'bambinetti'.
Probabilmente è pura follia la mia, ma perchè non provare a vedere le cose, il sistema, da un'altra prospettiva. Che ci sia il nulla eterno, mi è troppo difficile da concepire, come è troppo difficile capire l'infinito...Sono in grado di teorizzare la finitezza, un susseguirsi di finitezze, ma queste finitezze non possono portare altro, che nuove finitezze. Una situazione di ipercubo, come qualcuno sostiene che sia la realtà. Dunque, per uscirne, la salvezza non può essere che al nostro interno.  Comincerò questo cammino, auguratemi buon viaggio.




permalink | inviato da il 2/12/2005 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa


29 novembre 2005

Passando tra la storia di tre grandi amici, mi ritrovo a Bologna, dove studiava mio padre

A Carlo e a tutti i connonauti

Bologna era la città che da bambino sognavo, un po' perchè il mio migliore amico d'infanzia si dovette trasferire lì a 10 anni per motivi di lavoro del padre, un po' perchè mio padre ci aveva fatto l'università, un po' perchè il dialetto, la parlantina emiliana mi facevano sorridere. Ero stato alcune volte, in infanzia, a Bologna non la percepivo, avevo la testa altrove, magari alla Virtus o alla Fortitudo, non capivo, mi piaceva certo, ma perchè? Perchè La dotta, la ghiotta, la rossa...Poi per un bambino, convinto di essere di sinistra dal primo giorno che ha pensato, non
poteva che essere un bel sogno, quella bologna lì. Niente' altro che un luogo comune sopra l'altro, buttato lì per caso, fin quando non dimentichi cosa pensi realmente, un po' come capita quando guardi troppa televisione. E poi? E poi silenzio, per una coincidenza, per un bisogno di serenità, mi sono fermato e per tanti anni ho dimenticato il nord, e quelle poche volte che ho viaggiato, ho sempre scelto mete meridionali, sicilia, campania, calabria...Non mi interessava più Bologna, perchè, ormai era scontata, era Bologna, la Bologna dove adesso, gioca un mio amico in serie A, la Bologna, dove i miei amici avrebbero voluto fare l'università...La Bologna dei Punk, la bologna dei Magrebini, la bologna che "una volta era comunista", la bologna di via Zamboni, insomma la bologna che conosci anche leggendola sul giornale. E Quindi,  per  volontà di un altro grande amico, uno di quelli che oggi, aprioristicamente definisco "Un compagno", che ha deciso di trasferirsi nel Capoluogo emiliano, per completare l'università, mi sono ritrovato a festeggiare il mio 22esimo compleanno, in questa terra, che tanto mi ha fatto pensare. Bologna vista oggi, con gli occhi di un provinciale presuntuoso, è sembrata un paesino, così variegato ed efficiente da "credersi" una metropoli, tutto concentrato in  un paessaggio pittoresco e favolesco, nel quale la storia si assaggia tra i portici e i viali. Ho visto, a Bologna, nevicare rosso, mentre la poltiglia si impossessava della strada, il traffico non si imbottigliava, il garbo ed il sorriso rimanevano, straordinariamente, da cornice, in un contesto che altrove sarebbe diventato nervosamente frenetico. Si respirava aria di frontiera, aria ricca di sapore




...Eh sì, mio caro Carlo, ho respirato a pieni polmoni, assieme alla mia ragazza, incantata da quella serenità atipica, dalla maestosità di San Petronio innevato su Piazza Maggiore, dalla bellezza delle Torri, ho respirato l'odore dei libri alla Feltrinelli, ho pensato, forse per un attimo, di non volere andare via, ma se fossi restato, forse non avrei capito molto di quei respiri che ho fatto. Magia di un autunno che va via, caro compagno, magia di un freddo che ti riscalda...Non so come spiegare, mi spiace di non aver condiviso con te, Carlo, questo momento...
La serata all'Estragon, genuina, perchè, mi ha regalato un utopia, che poi, forse un giorno ti spiegherò. Potrei, dovrei, scrivere dei controsensi che ho notato, perchè presuntuoso ero, e presentuoso rimango, ma per adesso non ne ho voglia, vorrei lasciarvi la traccia del sapore, che mi ha pervaso, e chissà magari...stavolta ci sono riuscito.
E' stato come sentire il bisogno di lasciarsi andare, nell'illusione di un senso di irrealtà...al freddo di notte.




permalink | inviato da il 29/11/2005 alle 15:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


25 novembre 2005

Bologna

Partiamo per un weekend, io e la mia lei

...Un saluto a tutti e grazie per la vostra partecipazione....
Libertà è partecipazione...E se avete capito questo, avrete capito molto
A presto

Ma dove sono diretto, non ve l'ho detto?
Già, qui...A Bologna




permalink | inviato da il 25/11/2005 alle 0:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


24 novembre 2005

Tra la nostalgia e l'assenza...Ci passa un anno

Ho seguito l'istinto e mi sono preso un periodo di riflessione.
Non ho voluto scrivere, anche se di cose, ce ne sarebbero state da dire  e da farvi commentare. Il blog, alle volte, è magia, vorrei riuscire, qualche volta, a farvi assaporare quello che sento. Ahimè poche volte ci sono riuscito, sarà per colpa di questa scrittura, che tanto amo, e che tanto limita ad uno schema i pensieri e le emozioni.  Dunque, tornando al periodo di riflessione, ho preso questa decisione, per due ragioni: Volevo provare a non scrivere per un po'; Volevo sentire un po'  nostalgia, sia di scrivere ma  soprattuto di voi, che avete il coraggio, o la sventura di leggermi. Un bilancio? Ma sì! mi siete mancati, sono venuto spesso in questi 5 giorni a curiosare,  a leggere i commenti. Forse è questa la magia di un blog, sapere cosa gli altri pensano e vogliono condividere. Una curiosità: C'è solo una differenza sostanziale tra il 19 novembre ed oggi, che io non ho più 21 anni ma 22... Sì, nacqui un 24 novembre mattina.




permalink | inviato da il 24/11/2005 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa


18 novembre 2005

Casini crede in una nuova fase politica e fa sul serio, perchè? Leggete queste sue dichiarazioni

"Bisogna sgombrare il campo dalle pulsioni emotive: il primo punto fermo e' che la 194 e' legge dello Stato che dice ed esplica i suoi effetti. E la sua modifica non fa parte dell'agenda politica". Lo ha detto Casini, intervenendo a un convegno dei centri per l'aiuto alla vita. "Tale legge - ha aggiunto Casini - riconosce diritti, impone obblighi, sancisce principi e ogni ragionamento non puo' che partire da questo quadro di riferimento". Occorre quindi "liberarci dal peso di zavorre ideologiche. Il che non vuol dire rinunciare ai propri ideali o rifugiarsi in un pragmatismo di basso profilo; ma significa mettere in campo, senza riserve, le proprie convinzioni, ben sapendo che le guerre di religione non corrispondono alla necessita' di una democrazia matura"

Tiro un sospiro di sollievo, lo ammetto...Per adesso.
 Mai abbassare la guardia. Casini, con le sue parole, cerca di fare breccia in tutto l'elettorato moderato, cerca di colpire, di dire tanto e non dire niente. Che non ambisca effettivamente a Palazzo Chigi?
Un plauso al Presidente della Camera, speriamo che le sue parole arrivino dirette e frontali agli atei devoti(pera ferrara),ai Ruini...E via discorrendo. La svolta è laica, miei cari, non è teoconservatrice, almeno in Italia.  




permalink | inviato da il 18/11/2005 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


17 novembre 2005

Involution

...Ci siamo devoluti...




permalink | inviato da il 17/11/2005 alle 23:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


11 novembre 2005

Rock e Lento



Sarà che non ho ancora il tempo di rielaborarla, ma la serata conclusiva di Rockpolitik mi è piaciuta più delle altre...
In sintesi, ringrazio Celentano per aver,come dice lui, fatto una parentesi tra le trasmissioni narcotizzanti...
Ora una licenza
L'individuo è rock
La persona è lenta




permalink | inviato da il 11/11/2005 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa


9 novembre 2005

Un frammento di Rable

...Mario(continua il monologo al centro della scena): Dunque, dicevo allora presi questa mano, la raccolsi come fosse un fazzoletto per la strada, timoroso
Carlo:(dando ancora le spalle al pubblico si avvicina a Mario): Guarda cosa ho ritrovato, (alzando la voce, quasi per sgridarlo) la foto di tua sorella! Quante volte ti avevo detto di dimenticarla?
Mario: Non posso cancellare la memoria
Carlo:(Si ferma difronte Mario, voltandogli le spalle) Io l'ho fatto
Mario: Grazie a me
Carlo: A te?
Mario.(superando Carlo e voltandogli le spalle)  Sono io la tua memoria, decido io cosa vedi
Carlo: Non esiste quel che dici, non esiste!
(Dalle quinte, esce una ballerin, che balla sconnessa, una danza priva di musica, volteggia a vuoto, come se ritmo e tempo non esistessero, attraversa il palco volteggiando ed esce dalle quinte opposte.)
(Uscita la ballerina, comincia il pezzo che avrebbe dovuto ballare, dolce e sensibile, lento e pacifico)
Carlo: (Si mette sul fianco di Mario e guarda le quinte da dove è entrata la ballerina, e cerca di seguire con il suo sguardo la ballerina che non c'è più)  Guarda come balla bene, e senti che bella melodia, sembra un tutt'uno con il suo volteggiare...
Mario: Io non vedo niente
Carlo: Neanche io, però mi è sembrato
Mario: Cosa ti è sembrato?
Carlo: Di aver visto qualcuno ballare
Mario: Dove?
Carlo: Qui, davanti a noi
Mario: Ballare ??
Carlo: Sì ballare, un pezzo di musica classica era leggero...però non so, non ricordo
Mario: Io non vedo niente
Carlo: Neanche io
(Dalle quinte da dove è uscita, rientra la ballerina, balla di nuovo sconnessa, esattamente i passi che aveva fatto in precedenza, ma questa volta nel senso opposto, ed esce dalle quinte dalle quale prima era entrata)
(Uscita la Ballerina, riparte la canzone)
Mario: (Guarda ispirato la ballerina che è appena uscita, come se lei stesse appena ballando) Guarda, avevi ragione è proprio meravigliosa
Carlo:(mettendosi davanti Mario guardandolo frontalmente negli occhi, quasi minaccioso) Chi?
Mario: (Spostando Carlo, per guardare meglio il vuoto del palco nel quale vede la ballerina) Ma lei, senti come è un tutt'uno con la musica
Carlo(Mette una mano sulla fronte per scrutare, dalla parte opposta del palco): Io non vedo e sento nessuno  a parte te
Mario: Neanche io, è sparita
Carlo: Chi?
Mario: La ballerina
Carlo: (si gira verso Mario) La foto, l'hai dimenticata?
Mario: Quale foto?
Carlo: Non so, ne ho trovata una, credo
Mario: Non possiedo foto
Carlo: Io ne ho trovata una
Mario: Cosa raffigura?
Carlo:(Tira fuori da una tasca immaginaria la fotografia(che non c'è) e la tende a Mario) questa donna
Mario:(si porta la foto vicino gli occhi) mai vista
Carlo: Strano mi sembrava di conoscerla
Mario: No ti sbagli, non è mia, ma dove l'hai trovata?
Carlo: E chi lo sa, l'avevo in tasca
(D'improvviso, prorompe a suon di tamburi una banda sul palco, che fa sobbalzare i due, che si accucciano vicino le quinte) ...
Rable




permalink | inviato da il 9/11/2005 alle 2:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


7 novembre 2005

Che fine ha fatto Benito Mussolini


Osservate attentamente il 'manifesto'





Che fine ha fatto Benito Mussolini?




permalink | inviato da il 7/11/2005 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa


5 novembre 2005

Yitzhak Rabin



Il 4 Novembre 1995, moriva assassinato a Tel Aviv, durante una manifestazione dal titolo: "sì alla pace, no alla violenza", Yitzhak Rabin, due volte Primo ministro e  Ministro della Difesa israeliano. Il suo assassino, Yigal Amir, era un esponente dell'estrema destra israeliana.
Sono passati 10 anni, ed il ricordo di questo politico è ancora forte e deve necessariamente restare immutato.
Io ero un bambino, avevo 12 anni, ma ricordo perfettamente, come assorbii la tragicità dell'evento: per la prima volta, mi accorsi, che la guerra potesse piacere a qualcuno(nel mio mondo, che credevo lontano dalla storia).
Rabbin era un militare, diventò popolare nel 1967 durante la 'guerra dei sei giorni', dove essendo tenente-generale dell'esercito(grado massimo), svolse un ruolo decisivo nella vittoria contro le truppe militari arabe.
Già nel 1974 fu nominato, per la prima volta, Primo Ministro, dopo essere tornato dagli Stati Uniti, dove aveva svolto per circa 5 anni la carica di Ambasciatore.
Nel 1977 il suo governo cadde sfiduciato, ma il partito laburista lo ricandidò alle elezioni,  però, Rabbin, si dimise dalla carica di leader del Partito prima del voto, a causa  di uno scandalo bancario, nel quale fu coinvolta la moglie, e le elezioni furono vinte dall'opposizione.
La sua attività politica,ovviamente, non si fermò, infatti fu ancora Ministro della Difesa negli anni 80. Dal 90 al 92 restò all'opposizione, fino al Giugno dello stesso anno, quando (tornato leader del partito laburista) rivinse le elezioni.
Il resto è storia recente che tutti dovreste ricordare....Firmò, il 13 settembre 1993, la "Dichiarazione dei Principi", ricevette, quindi,   assieme ad Arafat e Shimon Peres il Nobel per la Pace. Nel 1994 siglò un trattato di Pace con la Giordania.
Il 4 Novembre 1995 pagherà cara, "come i grandi uomini della storia", la sua ragione.




permalink | inviato da il 5/11/2005 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


3 novembre 2005

Pescara omaggia Pasolini




Pescara.E' cominciato oggi(2 novembre)  "l’OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI", promosso dall’assessore regionale alla cultura Betti Mura e organizzato dalla cooperativa Rosabella.
Si tratta di un evento  davvero importante. La retrospettiva completa del cinema di Pasolini, documentari e cortometraggi su Pasolini, una mostra fotografica, incontri e dibattiti, ecc. Un’occasione preziosa e unica per conoscere uno dei, se non il più importante intellettuale italiano del dopoguerra. Questa manifestazione, nel trentennale della morte di Pasolini, si propone di riflettere sul pensiero e sull’opera dell'artista . In questo  periodo storico si sente davvero la mancanza di  voci capaci di ergersi al di là di qualsiasi appartenenza politica e culturale.
È un’occasione impedibile per vedere o rivedere, in pellicola e su grande schermo, tutta la sua produzione cinematografica, quella “scrittura della realtà” nella quale Pasolini trovò la massima libertà di espressione, regalando al cinema italiano e al mondo intero capolavori indimenticabili. Un evento, arricchito anche da documentari, cortometraggi, incontri con chi, della vita di Pasolini, è stato partecipe. Un appuntamento con la storia reso unico anche dal prezioso e istruttivo “omaggio” girato da Laura Betti, che con Pasolini condivise i suoi migliori momenti artistici: Pasolini o la ragione di un sogno. Un film bello e straziante, che restituisce fin dal titolo ciò che il poeta fu per il suo tempo e per i tempi a seguire: un grido, disperato, contro la morte dei valori e contro il tentativo, oggi più che mai evidente, di estirpare la poesia dai nostri cuori.
La manifestazione si svolgerà dal 2 al 13 NOVEMBRE a PESCARA presso il 'CINEMA MASSIMO'.
L’ingresso è gratuito.




permalink | inviato da il 3/11/2005 alle 1:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


30 ottobre 2005

Il Texano scende drasticamente, il premier ai ripari, el Mortadela perplesso...

Washington.Alle prese con un' opinione pubblica sempre piu' critica verso l'impegno militare in Iraq, e 'recalcitrante' rispetto l'accettazione dello stesso, in serio imbarazzo dopo l'incriminazione di I. Lewis 'Scooter' Libby in relazione al cosiddetto Cia-Gate, George W. Bush vede la propria popolarita' in costante, vertiginoso calo; lo afferma l'ennesimo sondaggio, condotto su un campione di seicento persone fra venerdi' e ieri, per conto del quotidiano 'The Washington Post' e del notiziario televisivo del network 'Abc', stando al quale il 58% degli interpellati non apprezzano per nulla l'operato del Presidente degli Stati Uniti; favorevoli appena il 39 per cento, tre punti percentuali in meno rispetto al precedente rilevamento, che risaliva all'11 settembre scorso. Oltre al caso Libby e all'Iraq, sul picco del tasso di consenso negativo di Bush pesano il ritiro del giudice conservatore Harriet Miers, sua 'scelta' per riempire il posto vacante nella Corte Suprema federale; l'incapacita' di agire per arginare ,adeguatamente e prontamente, le conseguenze dell'uragano Katrina e degli altri che lo hanno seguito, l'andamento dell'economia con particolare riguardo all'incessante impennata dei prezzi petroliferi. Quanto alla moralita' dell'amministrazione repubblicana, messa in discussione dal Cia-Gate, il 64% degli interpellati la valuta scarsa o insufficiente, mentre per poco meno del 34, essa e' buona o  addirittura eccellente. 
Vorrei essere felice di quel che ho appena scritto, ma amaramente devo considerare, che avrebbero fatto bene, ad accorgersene un anno fa.
Un anno dopo le elezioni, infatti, non è importante che la popolorità di un Premier, scenda tanto, c'è un tempo infinito per rialzare il dato.
Questa volta, il compito non spetta neanche più a Bush, ma a tutti i Repubblicani, perchè, come sapete, il Texano non è più candidabile.

Roma ."Non ho mai creduto che la guerra fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico un paese e per farlo uscire da una dittatura  sanguinosa. Ho tentato 'a piu' riprese' di convincere il presidente americano a non intraprendere la strada della guera. Ho tentato di trovare altre vie e altre soluzioni anche attraverso un'attivita' congiunta con il leader africano Gheddafi. Non ci siamo riusciti e c'e' stata l'operazione militare". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una lunga intervista esclusiva realizzata da Rula Jebreal per La7, alla vigilia dell'incontro del premier con il presidente George W. Bush a Washington, che sara' trasmessa nel corso di 'Omnibus' lunedi' a partire dalle 7.45. Berlusconi -  anticipa La7 - si e' espresso a lungo sulla politica internazionale e sui suoi rapporti con gli altri premier: "Tony Blair non e', come vogliono fare credere, il leader dell'Ulivo mondiale(...) Non c'e' nulla nella politica di Blair e in quella di Silvio Berlusconi che sia in contrasto(...) Dissento anche nella classificazione di Vladimir Putin, come un 'comunista', nel senso ortodosso del termine".
Il leader dell'Unione Prodi 'pacatamente'(prodianamente, mortadellamente) si e' chiesto: "Cos'e' successo? Si e' accorto finalmente che e' una guerra sbagliata? Allora lo dica... L'ha detto anche a Bush? Allora vuol dire che non conta nulla, nulla, nulla" ha aggiunto il Professore.
La campanga elettorale si è evidentemente aperta da qualche settimana, lo confermano, come dice Carlop, i mega poster, di an e forza italia per le città. Ormai, stanno cercando, di passare per i "buoni", per il meglio possibile in questo sporco mondo. Condivido la linea politica del centrodestra, perchè credo sia l'unica che possa portarli alla vittoria delle elezioni politiche.
Berlusconi, in questo momento, cercherà di far dimenticare tutto agli italiani, "devolvere" le colpe alle amministrazioni locali "rosse", e tenterà di erigersi al nuovo salvatore della patria.Ce la farà?
El Mortadela, dal canto suo, ha il dovere di presentarsi come antitesi, netta e frontale, al berlusconismo, dovrà cercare, costantemente, di non fare dimenticare agli italiani, senza cadere nell'errore madornale, di diventare quello che il centrodestra vuole che diventi:Il colpevole, "dell'ottica catastrofista" che il Paese si sente addosso...





permalink | inviato da il 30/10/2005 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


21 ottobre 2005

Grazie Celentano

Celentano
Sì mi è piaciuto,  mi è piaciuto l'attacco forte alla ditattura evidente di questo governo. Mi sono piaciuti i toni artistici, attraverso i quali il molleggiato ha saputo intrattenere e informare l'opinone pubblica. Bravo Celentano, davvero, dimostra di saper essere 'eterno' quindi di sapersi rigenerare ed evolvere. Il papa è rock, dice Adriano, chissà forse è così, però a me piace pensare che rientri in quell'utopia Celentaniana.
Forse è vero, nulla si farà domani, nulla cambierà, però oggi, qualcuno ha avuto, di nuovo, finalmente il coraggio di dire ciò che pensa: Così non va bene, lavoriamo e partecipiamo per andare avanti. L'ha detto come sa fare lui, a ritmo di rock, forse  un rock un po' lento? Sarà l'età...Eccellente Adriano, pluralista per davvero, Gaber magari, da lassù lo starà guardando. Speriamo continui, e credo non possa essere fermato, perchè è questa la grandezza di chi si espone, di chi ci mette la faccia: diventa subito un simbolo, un'emblema, e finchè lo staremo a sentire, nessuno lo potrà attaccare. Le parole di Celentano, sono andate a segno...Ascoltarlo non può fare certo male, semmai ci potrà aiutare...Certo mi pongo questa domanda: C'è bisogno che questi temi vengano affrontati da Celentano? Credo, ahimè, che oggi,  Celentano rappresenti l'unica fortuna televisiva, 'commercialmente parlando', che ci rimanga. A domani per le prime reazioni.




permalink | inviato da il 21/10/2005 alle 0:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


19 ottobre 2005

Partito Democratico Italiano: Che fine fa il socialismo? Vogliamo partecipare...

Mi chiedo, in questo grande partito democratico che si andrà a costruire per il futuro....Che spazio ci sarà per l'identità socialista?
Se margherita e ds convivranno, sarà possibile strutturare il partito senza rinunciare alla propria identità popolare(la margherita) e socialista (ds)? Probabilmente sì, sarà possibile, ma guardando il futuro che cresce, mi sembra un ragionamento contradditorio e troppo strambo...Sarebbe come una 'gross coalizion' permanente e stabile...all'interno di un'identità politica. Andiamo verso un grande partito democratico all'americana, ma siamo sicuri che ci convenga? Anch'io credo che la strada da compiere sia davvero lunga; i passi da fare ci condurrano attraverso mete essenziali per completare quest'ipotetico processo? State attenti, perchè il popolo che è sceso in piazza domenica, non ha voglia di essere oscurato...Fateci  partecipare, promuovete una campagna di iscrizione ai partiti, ristrutturate le direzioni locali dei partiti, fate un cambio di generazione sui territori...e vedrete compagni, che noi saremo pronti a rispondere!




permalink | inviato da il 19/10/2005 alle 0:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa


17 ottobre 2005

Le primarie con gli occhi di un ragazzo

Avevo ancora i postumi del sabato sera, c'era il sole, quando mi sono svegliato e mi sono affrettato al seggio. Era ora di pranzo, credevo di non trovare nessuno, ed invece...Eccomi in fila, per venti minuti, ad aspettare il mio turno, mentre le persone, i partecipanti, cominciavano a parlare di Politica, di voto, di Berlsconi, di Italia. Guardo il mare, guardo le persone che mi riconoscono e salutano...mi commuovo. Pescara si sveglia di sinistra, domenica mattina e per tutto il giorno l'impressione che mantengo è quella di trovarmi altrove, in una Pescara nuova, "compagna". Dopo aver esercitato il voto, decido di rimanere a dare una mano al seggio, il Presidente mi ringrazia, ed io rispondo di rimando: " A che servono i compagni?". Incalza il pomeriggio, e a ritmo di sapori festivi, si accendono i suoni trimbali dei tamburi dalla piazza...Poesia di Ottobre. La mia mano, scrive veloce, sui registri le anagrafi degli elettori...Quanti anziani, magia della vita che fa apprezzare il futuro a chi, forse, non l'avrà. Ha votato un vecchietto del 1911 " Perchè voglio godermi- ha detto- 10 anni di sinistra"...Dirlo a cent'anni fa un certo effetto, soprattutto constatando che al mio seggio hanno votato solo una ventina di ragazzi dal 1980 in su. Il futuro, ieri, visto con i miei occhi, è sembrato colorato, per un attimo, per un giorno, mi è parso di essere partecipe della storia...Finalmente. Sentivo, tra le sigarette accese, il parlottio raffreddato dai primi venti pungenti, l'entusiasmo crescere. Le telefonate di Carlo, che mentre il buio calava sul gazebo, mentre le castagne si arrostivano per strada, mi regalavano la gioia di una Vittoria..."Alle 19.00-mi ha annucciato Carlo- abbiamo superato i due milioni e mezzo", ho sentito il cuore sveglio, l'animo libero, come quando ricadi in un amore antico, un amore che ti rapisce, al quale sei visceralmente legato: La politica. 
Ore 22.00 fa freddo, prendo la mia bicicletta, e con il cigolio della sua catena, ritorno a casa contento...Forse, penso, sono uno dei pochi ragazzi che ha votato, ma oggi non importa, domani però, cominceremo a promuovere la passione tra tutti i coatenei che,ancora, l'aspettano.




permalink | inviato da il 17/10/2005 alle 15:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa

sfoglia     marzo       
 

 rubriche

Diario
I cavatappi
La parola del Maestro
PD

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

*L'opinione*

Il piccolo di Chieti
La Repubblica
Il Corriere
Il Riformista
L'Unità

*Idee*
Ascanio Celestini

Marco Paolini
Del Teatro
Paolo conte
Emergency
Beppe Grillo Blog
Sinistra Giovanile Pescara

*I bloggers*

Carlop
Luna
Irlanda
Frenesia
lapegiulia
viaggio
Ideuskinki
EdS

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom