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Poker: La violenza politica

Sembra di assistere ad una partita di poker, dove un giocatore continua a rilanciare talmente forte, che gli altri non riescono a starli dietro...Il cosidetto gioco violento, fatto di "bui e controbui". Silvio Berlusconi ha scelto questa via per tentare di rivincere le elezioni. Ce la farà? Non so. Potrebbe farcela, a giudicare da quel fervore che è riuscito a scatenare tra i suoi elettori, quel fervore, che dopo gli anni di governo, sembrava finalmente spento. E' bravo, c'è poco da dire, è molto bravo... ieri un mio amico, un indeciso, mi ha anche detto che è "il più bravo", e che noi a sinsitra "non abbiamo comunicatori alla sua stregua", io di rimando ho risposto che fosse un "bene non avere gente alla berlusconi".
Avvilisce, però, sapere che l' Italia non riesce a svegliarsi completamente, che gli errori di chi ha sbagliato, forse non saranno pagati. E' avvilente vedere il popolo italiano, infarcito come un tacchino del ringraziamento, da slogan propagandistici e da frasi vuote.
Berlusconi ha insistito sui pranzi di  Prodi, D'Alema e Veltroni con  Bernheim, e che Fini ammettesse di essere stato anch'egli a pranzo con il francese, e che dicesse che di non trovarci nulla di male? Non ha importanza, in questa campagna elettorale, non importa adoperare la logica...E' necessario spiattellare compromessi, giochi oscuri in faccia alla sinistra, gridare allo scandalo, aizzare lo spirito paranoico e complottista dell'elettorato, ed il gioco è fatto. Così una frase come: "La vicenda Unipol ha evidenziato un gigantesco conflitto di interessi della sinistra che perdura da anni." acquista del senso compiuto, quando per correre ai ripari il centro sinsitra fa il gioco di berlusconi rispondendo che "Berlusconi non è una persona indicata per parlare di Conflitto di Interessi"...E voi direte perchè? Non è forse vero che non potrebbe? Certo, Berlusconi ha un gigantesco conflitto di interessi, ma l'elettorato che sente parlare di conflitto di interessi a sinistra e a destra cosa fa? Finisce con il pensare che abbia ragione Berlusconi, che sia a destra che a sinistra ci sono i soliti problemi... Perchè chissene frega di andare a capire che i processi sono stati prescritti, e che Berlusconi non è stato assolto. Il premier è come un abile giocatore che dice Cip, quando ha un buon punto in mano e aspetta che l'avversario si scopra. La campagna elettorate è molto dura. Io credo, ancora, che il distacco sia  di 6 punti, ma è necessario tornare a lavorare per completare il programma...affinchè questo sia l'argomento di discussione nei prossimi mesi, affinchè i pettegolezzi che vuole il premier, escano di scena il prima possibile. Il rischio non è soltanto di perdere le elezioni, ma è di non riuscire a costruire serenamente il nostro rapporto con gli alleati. Ritengo che la magistratura saprà appurare, come ha già fatto, l'irrilevanza delle accuse del premier...Dobbiamo essere in grado di non riconsegnare la palla in mano al cavaliere, come faremmo se tornassimo a sottolineare l'uso strumentale della magistratura.
 

Pubblicato il 18/1/2006 alle 9.30 nella rubrica Diario.

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