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IL FUTURO COMINCIA ADESSO

Ieri sono stato a Roma, al Centro Congressi Cavour, per l'iniziativa "IL FUTURO COMINCIA ADESSO", promossa  da Sg.
Ho trovato abbastanza interessanti le tematiche che sono state affrontate, ma non del tutto, perchè penso che si potesse fare e dire qualcosa di più soprattutto da parte dei giovani, i loro contenuti francamente speravo fossero floridi di un esegesi politica più fine di un livello più alto, ma forse sono io che non ho capito a che tipo di gioventù l'evento era indirizzato. Comunque, è stato davvero  buono l'intervento del Presidente di SInistra Giovanile, Stefano Fancelli, che ha tracciato la linea della campagna elettorale su 5 punti fondamentali: Lavoro, Sapere, Merito(Donne e Uomini), Immigrazione, Droghe. Fancelli ha spiegato alla platea che il messaggio della campagna elettorale dovrà arrivare a tutti coloro che hanno creduto in Berlusconi, a tutti coloro che non hanno avuto la forza di capire cosa il premier avrebbe, realmente offerto all'Italia. Il presidente ha voluto anche spiegare, come la laicità e la partecipazione debbano essere le basi, sulle quali costruire le scelte per la campagna elettorale.
Mi ha colpito molto positivamente l'intervento di Piero Fassino. Il Segretario Ds, infatti ha contribuito con una ricca analisi, sulle ragioni della vittoria di Berluconi nel 2001,  e attraverso l'analisi ha saputo puntualizzare i temi che la campagna elettorale dovrà toccare: Futuro(Economico), Lavoro (Flessibilità), Ricerca(Scuola ed Università), Europa.
"Il partito - ha dichiarato Fassino- ha scommesso sul futuro, sui giovani, sul protagonismo attivo di una generazione, che ha voglia di essere ascoltata" .
Interessanti ma discutibili i dati presentati da Roberto Weber, SWG.
Quel che più mi ha colpito dei tanti dati, sono stati quelli sull'impatto televisivo di Silvio Berlusconi, più precisamente vedere come chi fosse stato poco esposto ai raid televisivi del Premier, giudicasse più positivamente il lavoro del Presidente, mentre chi è stato maggiormente esposto non giudica favorevolmente le iniziative di Berlusconi. Secondo Weber, questo significherebbe, che Berlusconi nuocerebbe a se stesso andando sempre più spesso in Tv. Io, non la penso così,  e vi spiego perchè: L'elettorato forzaitaliota, quello inattivo (che non andrebbe a votare), ha bisogno di veramente poco per essere riacceso, basta una battuta del Premier, una spiegazione favoleggiante della crisi, dare una buona dose di  colpe ai comunisti...ed il gioco è fatto. I telegiornali da quell'elettorato non vengono visti, i giornali non comprati, qualche volta Porta a Porta...Solo quando c'è Silvio. I più esposti a Berlusconi, invece...Siamo Noi, quelli del Pentagono Rosso, quelli che vogliono capire,  che vogliono incazzarsi. Dall'altra parte poi,  i più esposti, sono i berlusconiani convinti, lo zoccolo duro, i teorici del populismo... Quindi mi spiace per Swg, ma il dato indica un'altra cosa, che dobbiamo attivarci per una forte campagna elettorale tra la gente, dobbiamo essere da subito, un forza di discontinuità concreta, che si ponga frontalmente contro l'ideologia di forzaitalia. Per questo ho trovato confortanti le parole di Fassino quando dice "Parliamo solo di Programmi", perchè è proprio così, è proprio portando lo scontro sui fatti, che Berlusconi non può vincere.

Pubblicato il 3/2/2006 alle 12.6 nella rubrica I cavatappi.

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