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Non si va in cielo in Pininfarina

Parte dell'intervista a Pininfarina...oggi su La Repubblica

E allora come giudica gli applausi, le urla da stadio, che hanno accolto Berlusconi?

"A Vicenza ci sono stati due convegni: uno prima dell'intervento di Berlusconi; un altro durante l'intervento di Berlusconi in cui vi è stata un'affluenza anomala e sicuramente di supporter del leader. Aggiungo che ognuno ha la libertà di fare i comizi che vuole, ma non può venire a farli a casa nostra, quando sono state fissate altre regole del gioco. Poi ha cercato di dividerci, dicendo che dobbiamo lavorare di più anziché andare in Confindustria, insultando così il nostro impegno civile e associativo. Ma non ho finito".
Prosegua.
"Berlusconi ha sostanzialmente detto che chi non la pensa come lui o ha mandato il cervello all'ammasso oppure ha qualche scheletro nell'armadio da nascondere. Questo approccio al dibattito politico da parte di un leader di partito mi appare, ripeto, antidemocratico e offensivo. Ma detto ciò la Confindustria resta autonoma".

Ma politicamente divisa. Non crede?
"La Confindustria non ha minimamente la pretesa che i suoi associati votino nello stesso modo. Perciò, da questo punto di vista, non siamo mai stati omologati".

Non avete pensato di interrompere il comizio di Berlusconi, visto che aveva dichiarato di voler violare le regole del confronto?
"Sono certo che abbiamo fatto la cosa migliore in quel contesto. Non potevamo escludere il rischio di uno scontro anche fisico in platea. D'altra parte Berlusconi non solo è stato scorretto nel metodo, ma anche nei contenuti. Ci ha accusati di essere catastrofisti, ma i nostri dati sono quelli della Banca d'Italia, di Eurostat, del Fondo monetario, e i numeri non sono né di destra, né di sinistra. Abbiamo anche detto che la crisi viene da lontano e che è strutturale. Ma dire che il Paese va bene, mentre è fermo, mi sembra assolutamente sbagliato. Non si può negare ciò che è evidente e per potere risalire dobbiamo sapere da dove partiamo. Questo non è catastrofismo, ma obiettività".

A lei è piaciuto l'intervento di Prodi, candidato del centrosinistra?
"Su alcuni punti è stato convincente, su altri meno. E non voglio aggiungere altro".


Ho scelto di ritornare nel blog, con queste parole, perchè le trovo emblematiche, perchè ritengo che Berlusconi abbia sforato, che ormai sia esagerataemente al di là della rabbia, che ormai si sia accorto di quanto il paese lo rinneghi...Arrivare a portare "tifosi" qua e là come un gerarca...come un dittatore...Come??
Avrei potuto scegliere di parlare di diverse cose, del duello in Tv, dell'Iran, della Lega, della spaccattura nel Polo...e dei "sorci che abbandonano la nave" (così la pensa silvio)...ma queste parole mi sembrano davvero riassuntive...a presto...E grazie per la vicinanza in questi giorni difficili.

Pubblicato il 20/3/2006 alle 11.43 nella rubrica PD.

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